Nuove exploit chain e attività di sfruttamento, l’AI tra capacità autonome e impiego offensivo, incidenti e campagne cyber

Weekly Threats hor Telsy

Vulnerabilità: Pre-Auth RCE exploit chain in WordPress e nuove evidenze di sfruttamento ITW

Il 17 luglio 2026 WordPress ha rilasciato le versioni 6.9.5 e 7.0.2 per correggere due vulnerabilità nel core, CVE-2026-63030 e CVE-2026-60137, che, se concatenate, danno origine all’exploit chain critica denominata wp2shell. La prima falla permette di aggirare i controlli di autorizzazione dell’endpoint batch della REST API, mentre la seconda consiste in una SQL Injection nella classe WP_Query. La loro combinazione consente a un attaccante non autenticato di ottenere l’esecuzione di codice remoto (RCE) su installazioni standard di WordPress senza richiedere plugin aggiuntivi. Poche ore dopo la pubblicazione delle patch è stato diffuso un exploit Proof-of-Concept (PoC). Sebbene inizialmente non fossero state osservate attività di sfruttamento ITW, gli attacchi sono iniziati già nelle ore immediatamente successive alla disponibilità delle correzioni, con campagne di scansione di massa e compromissioni confermate a livello globale. Le attività osservate comprendono l’estrazione di hash delle credenziali, l’enumerazione degli utenti amministrativi, il recupero di credenziali e chiavi di autenticazione, l’installazione di plugin malevoli e webshell PHP, fino all’ottenimento dell’accesso ai pannelli di amministrazione e alla persistenza sui sistemi compromessi. Il 21 luglio 2026 la CISA ha inserito entrambe le vulnerabilità nel catalogo KEV, confermandone lo sfruttamento attivo. Oltre a queste, sono state aggiunte al catalogo KEV: CVE-2026-25089 e CVE-2026-39808 di Fortinet FortiSandbox (entrambe di tipo OS Command Injection); CVE-2026-58644 e CVE-2026-50522 di Microsoft SharePoint (entrambe di tipo Deserialization of Untrusted Data) ; CVE-2021-27137 di DD-WRT (Stack-based Buffer Overflow) ; CVE-2026-0770 di Langflow (Inclusion of Functionality from Untrusted Control Sphere) di Langflow; e CVE-2026-16232 di Check Point SmartConsole, una 0-day di tipo Improper Authentication. In aggiunta, ricercatori di sicurezza hanno rilevato lo sfruttamento attivo di un’exploit chain composta da due vulnerabilità 0-day nelle appliance SonicWall Secure Mobile Access della serie 1000, in particolare sui modelli 6210, 7210 e 8200v, da parte di un avversario nominato UTA0533, per ottenere esecuzione di codice remoto con privilegi root. La catena combina CVE-2026-15409 (Server-Side Request Forgery) con CVE-2026-15410 (Code Injection), consentendo la compromissione dei dispositivi vulnerabili. Infine, il 20 luglio 2026, il Ministero degli Affari Esteri della Corea del Sud ha comunicato che un attacco di natura sconosciuta ha sfruttato falle presenti nel sistema di formazione online della National Diplomatic Academy. Secondo quanto riportato, gli attaccanti avrebbero sfruttato una 0-day e la compromissione potrebbe aver interessato circa 6.000 persone. Le autorità stanno conducendo ulteriori verifiche sull’accaduto e, secondo quanto riportato, stanno valutando anche il possibile coinvolgimento di soggetti riconducibili alla Corea del Nord.

 

AI: cresce l’impiego nelle attività cyber offensive

Nell’ultima settimana sono emerse diverse evidenze che confermano il ruolo sempre più rilevante dell’AI nel panorama delle minacce informatiche. Il 21 luglio 2026 OpenAI ha reso noto che un agente AI autonomo ha compromesso parte dell’infrastruttura di produzione di Hugging Face, principale piattaforma open-source per modelli di intelligenza artificiale. Secondo quanto ricostruito, il modello, operando in un ambiente isolato ma con restrizioni cyber ridotte, ha sfruttato una vulnerabilità 0-day in un software di terze parti ospitato internamente per ottenere accesso a internet, effettuare un’escalation dei privilegi e muoversi lateralmente all’interno dell’infrastruttura, concatenando ulteriori vulnerabilità e credenziali sottratte fino a raggiungere l’esecuzione di codice remoto sui server della piattaforma. Hugging Face ha confermato che l’intrusione è stata condotta interamente dall’agente AI autonomo e che l’accesso si è limitato a dataset interni e credenziali di servizio, senza impatti su modelli, dataset o servizi pubblici. L’incidente è stato rilevato e contenuto dai rispettivi team di sicurezza delle due organizzazioni, che hanno successivamente collaborato alle attività di indagine e remediation. Parallelamente, è stata documentata una campagna attribuita ad avversari presumibilmente cinesi che ha integrato operativamente i modelli Claude Code e DeepSeek-v4-pro nelle proprie attività offensive, sfruttandoli per automatizzare la ricognizione, lo sviluppo di exploit, la gestione dell’infrastruttura di comando e controllo e le attività di post-compromissione nel corso di attacchi contro sistemi governativi e organizzazioni in diversi Paesi. Nello stesso periodo è stata inoltre individuata un’operazione nominata ClaudeFix, che ha abusato della funzionalità di condivisione delle chat di Claude.ai e della tecnica ClickFix per distribuire l’infostealer MacSync su sistemi macOS mediante annunci sponsorizzati e tecniche di social engineering, inducendo le vittime a eseguire manualmente comandi malevoli in grado di installare il malware e sottrarre credenziali, dati sensibili e informazioni finanziarie.

 

Cybercrime: ransomware, data breach e campagne in Italia

L’incidente verificatosi ai danni di DigiCert ad aprile 2026 è stato attribuito al gruppo cybercrime cinese CylindricalCanine (sottogruppo operativo di Dragon Breath, alias GoldenEyeDog e APT-Q-27), che, dopo aver compromesso il dispositivo di un operatore del supporto clienti, ha ottenuto codici di inizializzazione per l’emissione fraudolenta di certificati EV successivamente utilizzati per firmare malware della famiglia Zhong Stealer. Ernst & Young (EY) ha notificato una violazione dei dati riconducibile alla compromissione di una piattaforma di ticketing di terze parti, con la potenziale esposizione di informazioni personali e fiscali dei clienti. Diversi attacchi ransomware hanno inoltre colpito importanti realtà industriali: fairlife, società lattiero-casearia di proprietà di The Coca-Cola Company, ha subito un accesso non autorizzato ai propri sistemi, inclusi quelli di produzione, in un’offensiva rivendicata dal gruppo ANUBIS; mentre Ecopetrol ha segnalato un attacco ransomware non completamente riuscito che ha comportato l’esfiltrazione di circa 3.300 account utente appartenenti a società del gruppo. Stadler Rail, produttore svizzero di veicoli ferroviari, sistemi di segnalamento e soluzioni per il trasporto su rotaia, ha reso noto di aver subito un incidente informatico verificatosi a metà luglio 2026, che ha comportato l’accesso non autorizzato alla piattaforma di scambio dati condivisa con un fornitore da parte di Everest Team. Sul fronte istituzionale, il portale ufficiale della Presidenza del Kenya è stato oggetto di un attacco di defacement a fini estorsivi, durante il quale gli avversari hanno sostituito la homepage con messaggi di minaccia e richiesto un riscatto di 5 bitcoin per evitare la pubblicazione di presunti dati sottratti. Nel panorama italiano, la settimana è stata caratterizzata da una persistente attività di phishing e smishing, con campagne che hanno abusato di nomi e loghi dell’Agenzia delle Entrate, di Interactive Brokers, dell’INPS e di Trenitalia per indurre le vittime a fornire credenziali di accesso, dati personali e informazioni di pagamento. Sul fronte ransomware, Qilin Team ha rivendicato sul proprio sito dei leak la compromissione di Sicc S.r.l., mentre NightSpire ha dichiarato di aver violato Auto Royal Company.

 


Weekly Threats Report è l’aggiornamento settimanale di Telsy con le principali novità sugli attacchi cyber e sui threat actor a livello globale, realizzato dal nostro team di Threat Intelligence & Response.

Il team è composto da analisti e ricercatori di sicurezza con competenze tecniche e investigative e un’esperienza riconosciuta in ambito internazionale.

Attraverso il monitoraggio costante di minacce cibernetiche ed eventi geopolitici, produce e fornisce alle organizzazioni informazioni utili per anticipare gli attacchi e comprenderne la portata, potendo contare su un partner affidabile in caso di incidente informatico.

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