Innovazione

L’innovazione è il cuore pulsante di Telsy. È ciò che ci p a storia, superare i limiti di oggi e proiettarci verso il futuro.

La ricerca e lo sviluppo in crittografia e in Cybersecurity sono certamente il motore di Telsy. Innoviamo infatti costantemente la nostra linea di prodotti e le tecnologie implementate mediante l’introduzione della prospettiva agile nello sviluppo del prodotto e nei processi volti a portare valore ai nostri partner. Il team R&D di Telsy è impegnato nello studio di ambiti strategici e fortemente innovativi, sia cripto che cyber, e partecipa a bandi di ricerca nazionali ed europei, collaborando costantemente con importanti realtà accademiche per tesi, tirocini e dottorati e per l’organizzazione di eventi scientifici, seminari e conferenze divulgative.

Quantum

Considerato a lungo un modello puramente teorico, il computer quantistico ha ricevuto una crescente attenzione nell’ultimo decennio, sia negli sviluppi tecnologici che nelle applicazioni. Infatti, se da un lato la realizzazione su larga scala di computer quantistici porterà enormi vantaggi in diversi ambiti, dall’altro avrà un forte impatto sulla crittografia e in generale sulle comunicazioni sicure come le conosciamo oggi.

La maggior parte dei protocolli di comunicazione sicura, come quelli utilizzati oggi ad esempio per i pagamenti elettronici, l’identità digitale o le comunicazioni su Internet, basano parte della propria sicurezza su un ramo della crittografia chiamato crittografia a chiave pubblica o asimmetrica. La sicurezza della crittografia a chiave pubblica si basa su problemi matematici e sul presupposto che tali problemi siano difficili da risolvere ma facili da verificare. Informalmente questo significa che qualsiasi algoritmo progettato per questi problemi impiegherebbe una quantità di tempo irragionevole per trovare una soluzione ma, data una soluzione, ci metterebbe poco tempo per verificare che sia valido.

Esistono numerosi problemi con queste caratteristiche e alcuni di essi, come il problema della fattorizzazione e il problema del logaritmo discreto, sono alla base di schemi crittografici ben noti come RSA e Diffie-Hellman. Sfortunatamente, i problemi che abbiamo menzionato non sono così difficili da risolvere per un computer quantistico. In effetti, esistono algoritmi quantistici che possono risolvere facilmente questi problemi e che, una volta che i computer quantistici saranno abbastanza grandi, saranno in grado di rompere completamente gli schemi crittografici a chiave pubblica usati oggi.

Lo sviluppo e la costruzione del computer quantistico costituiscono quindi una seria minaccia per il mondo della sicurezza ed è quindi necessario agire tempestivamente nello studio e nell’attuazione di adeguate contromisure. Ad oggi, ci sono due rami di ricerca che sono attivamente coinvolti nello sviluppo di soluzioni alternative e resistenti al computer quantistico: la Post-Quantum Cryptography (PQC) e la Quantum Key Distribution (QKD).

La PQC è una risposta matematica che tenta di identificare nuovi problemi matematici, non vulnerabili agli algoritmi quantistici, che possano essere utilizzati all’interno di schemi crittografici a chiave pubblica. In questo campo, la comunità crittografica è stata particolarmente attiva nell’ultimo decennio e in particolare dal 2017 quando il National Institute of Standards and Technologies (NIST) ha avviato un processo per la definizione e la standardizzazione di nuovi schemi crittografici a chiave pubblica resistenti al quantum.

La QKD è invece una soluzione proveniente dall’ambito della fisica, che fonda la sua sicurezza sugli stessi principi della meccanica quantistica che sono alla base dei computer quantistici. La sicurezza promessa da questa tecnologia è teoricamente assoluta, ma la sua realizzazione pone numerose sfide, soprattutto a livello di infrastruttura.

Telsy è impegnata e interessata a sviluppare entrambe queste aree di ricerca poiché ritiene che l’ampio spettro di casi d’uso non possa essere efficacemente coperto da una sola di esse e che quindi queste tecnologie coesisteranno. A tal fine, Telsy collabora attivamente con numerosi gruppi di ricerca accademica, ha finanziato un dottorato di ricerca industriale, coordina un dottorato di ricerca finanziato nell’ambito del progetto UniversiTIM sui temi del PQC e dispone di un’infrastruttura in fibra ottica dedicata tra i suoi laboratori di Torino e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) per la realizzazione di esperimenti sulla QKD.

Multi Party Computation

La MPC (Multi Party Computation) è una tecnica crittografica introdotta negli anni ‘70, ma che solo recentemente ha registrato progressi tali da renderne possibile l’implementazione concreta. Tramite la MPC è possibile per due o più parti calcolare congiuntamente il risultato di una funzione applicata a valori (input) forniti dalle parti, mantenendo tali valori riservati e senza la necessità di coinvolgere una parte esterna fidata. Dopo aver ottenuto il valore della funzione interessata, ciascuna parte non è in grado di ricavare né gli input privati delle altre parti né altre informazioni al di fuori di quanto ha appreso. Allo stesso modo, anche se un attaccante esterno venisse a conoscenza del risultato ottenuto dal calcolo di questa funzione, esso non riuscirebbe a ricavare i valori di input privati o altre informazioni.

Tuttavia, nel caso in cui non ci sia fiducia reciproca tra i partecipanti, potrebbero presentarsi anche situazioni in cui una o più parti cercano di far sì che il risultato del calcolo non sia corretto, per trarne ad esempio un vantaggio personale. La SMPC (Secure Multi Party Computation) garantisce, oltre alla privacy dei dati di input, la correttezza dell’output ottenuto da ogni partecipante. Nel caso in cui una o più parti “imbroglino”, questo comportamento viene scoperto.

Telsy considera la MPC un tema di ricerca di estremo interesse, sia per via delle sue attuali applicazioni in numerose aree (e.g. cloud computing, voto elettronico, aste online, virtual HSM), sia per quelle che saranno realizzabili in futuro; si ritiene infatti che le potenzialità in questo campo siano lontane dall’essere pienamente comprese. Telsy inoltre coordina un dottorato in matematica, finanziato all’interno del progetto UniversiTIM, presso l’Università degli Studi di Trento sui temi della MPC.